italian food

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La pasta o pasta alimentare è un alimento a base di semola o farina di diversa origine diviso in piccole forme regolari destinate a una cottura con calore umido. Il termine pasta, come sineddoche di pastasciutta, può anche indicare un piatto dove la pasta alimentare sia l’ingrediente principale, accompagnato da una salsa, da un sugo o da altro condimento.

Una lavoratrice intenta a incartare gli spaghetti. Foto del 1948.
Il vocabolo pasta viene dal termine păsta(m), dal greco πάστα, pàsta, con significato di ‘farina con salsa’ che deriva dal verbo pássein cioè ‘impastare’. Si attesta a partire dal 1310 anche se a cercare le origini della pasta, chiamata con altri nomi, si può tornare indietro fin quasi all’età neolitica (circa 8000 a.C.) quando l’uomo cominciò la coltivazione dei cereali che ben presto imparò a macinare, impastare con acqua e cuocere o seccare al sole per poterli conservare a lungo.

Una lavoratrice intenta a incartare gli spaghetti. Foto del 1948.

Il vocabolo pasta viene dal termine păsta(m), dal greco πάστα, pàsta, con significato di ‘farina con salsa’ che deriva dal verbo pássein cioè ‘impastare’. Si attesta a partire dal 1310 anche se a cercare le origini della pasta, chiamata con altri nomi, si può tornare indietro fin quasi all’età neolitica (circa 8000 a.C.) quando l’uomo cominciò la coltivazione dei cereali che ben presto imparò a macinare, impastare con acqua e cuocere o seccare al sole per poterli conservare a lungo.

Makkaronifabrik, Neapel, um 1875,
Alla fine del XVI secolo comparvero i primi pastifici a conduzione familiare nella città di Gragnano (Napoli), favorita da particolari condizioni climatiche, come una leggera aria umida che permetteva la lenta essiccazione dei “maccaroni”. Così, dalla metà del XVII secolo la maggior parte dei gragnanesi venne impiegata nell’industria pastaia per la quale furono costruiti ben 30 mulini ad acqua. La produzione della pasta, in particolare dei “maccaroni”, rese famosa nel mondo Gragnano che nell’Ottocento conobbe la sua epoca d’oro. La via Roma e la piazza Trivione, con i maccheroni appesi a essiccare, diventarono così il centro della città.

Makkaronifabrik, Neapel, um 1875,

Alla fine del XVI secolo comparvero i primi pastifici a conduzione familiare nella città di Gragnano (Napoli), favorita da particolari condizioni climatiche, come una leggera aria umida che permetteva la lenta essiccazione dei “maccaroni”. Così, dalla metà del XVII secolo la maggior parte dei gragnanesi venne impiegata nell’industria pastaia per la quale furono costruiti ben 30 mulini ad acqua. La produzione della pasta, in particolare dei “maccaroni”, rese famosa nel mondo Gragnano che nell’Ottocento conobbe la sua epoca d’oro. La via Roma e la piazza Trivione, con i maccheroni appesi a essiccare, diventarono così il centro della città.

Nel 1957, nel seguitissimo programma Panorama della BBC, il noto conduttore di notiziari Richard Dimbledy presenta un servizio sul raccolto primaverile degli spaghetti in Ticino. La Gran Bretagna è vittima di quello che entrerà negli annali come il primo pesce d’aprile televisivo della storia. Nel filmato si vedono persone che raccolgono spaghetti da un albero e, dopo la trasmissione, ci furono addirittura alcuni inglesi che chiesero ragguagli su dove procurarsi quelle attraenti piante.

Nel 1957, nel seguitissimo programma Panorama della BBC, il noto conduttore di notiziari Richard Dimbledy presenta un servizio sul raccolto primaverile degli spaghetti in Ticino. La Gran Bretagna è vittima di quello che entrerà negli annali come il primo pesce d’aprile televisivo della storia. Nel filmato si vedono persone che raccolgono spaghetti da un albero e, dopo la trasmissione, ci furono addirittura alcuni inglesi che chiesero ragguagli su dove procurarsi quelle attraenti piante.

Il Manifesto della Cucina Futurista, scritto interamente da Filippo Tommaso Marinetti ma firmato anche da Fillia, è una raccolta di pensieri, convinzioni e intenzioni dei Futuristi riguardanti la cucina e la gastronomia. Secondo il Manifesto è necessaria l’abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana accusata di contrastare collo spirito vivace e coll’anima appassionata generosa intuitiva dei napoletani […] Nel mangiarla essi sviluppano il tipico scetticismo ironico e sentimentale che tronca spesso il loro entusiasmo.

Il Manifesto della Cucina Futurista, scritto interamente da Filippo Tommaso Marinetti ma firmato anche da Fillia, è una raccolta di pensieri, convinzioni e intenzioni dei Futuristi riguardanti la cucina e la gastronomia. Secondo il Manifesto è necessaria l’abolizione della pastasciutta, assurda religione gastronomica italiana accusata di contrastare collo spirito vivace e coll’anima appassionata generosa intuitiva dei napoletani […] Nel mangiarla essi sviluppano il tipico scetticismo ironico e sentimentale che tronca spesso il loro entusiasmo.

Santoro Macaroni brochure from Refined Macaroni Company. The lady on the cover is Josephine Marie Santoro.
(1936 circa)

Santoro Macaroni brochure from Refined Macaroni Company. The lady on the cover is Josephine Marie Santoro.

(1936 circa)

Giorgio Sommer (1834–1914): Spaghetti eaters (Naples), before 1886.
« …il nostro più che un popolo è una collezione. Ma quando scocca l’ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della Penisola si riconoscono italiani… Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale (non parliamo del dovere fiscale) esercitano un uguale potere unificante. L’unità d’Italia, sognata dai padri del Risorgimento, oggi si chiama pastasciutta »
(C. Marchi, Quando siamo a tavola, Rizzoli, 1990)

Giorgio Sommer (1834–1914): Spaghetti eaters (Naples), before 1886.

« …il nostro più che un popolo è una collezione. Ma quando scocca l’ora del pranzo, seduti davanti a un piatto di spaghetti, gli abitanti della Penisola si riconoscono italiani… Neanche il servizio militare, neanche il suffragio universale (non parliamo del dovere fiscale) esercitano un uguale potere unificante. L’unità d’Italia, sognata dai padri del Risorgimento, oggi si chiama pastasciutta »

(C. Marchi, Quando siamo a tavola, Rizzoli, 1990)

Numerosi i film che riguardano il mondo pasta, o semplicemente ci giocano: Roma città aperta di Roberto Rossellini, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, la commedia Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta portata al cinema da Totò, I soliti ignoti con Totò e Vittorio Gassman, Un americano a Roma con Alberto Sordi e Adua e le sue compagne con Marcello Mastroianni, poi C’eravamo tanto amati, Maccheroni, La cena, Gente di Roma tutti di Ettore Scola e anche Roma e La voce della luna di Federico Fellini

Numerosi i film che riguardano il mondo pasta, o semplicemente ci giocano: Roma città aperta di Roberto Rossellini, Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, la commedia Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta portata al cinema da Totò, I soliti ignoti con Totò e Vittorio Gassman, Un americano a Roma con Alberto Sordi e Adua e le sue compagne con Marcello Mastroianni, poi C’eravamo tanto amati, Maccheroni, La cena, Gente di Roma tutti di Ettore Scola e anche Roma e La voce della luna di Federico Fellini

Old post (1890 circa) - mangiamaccheroni

Dai maccheroni prende nome il latino maccheronico, riferito al linguaggio artificiale, costituito da parole perlopiù volgari o dialettali adattate alla morfologia, alla sintassi e alla metrica latina. Si mescolava la pomposità della lingua latina, usata da dotti e potenti, con l’irriverenza e la meschinità di fatti e argomenti popolareschi (simboleggiati appunto dai maccheroni). Questo genere letterario nacque nell’area padana alla fine del sec. XV.

Gli spaghetti hanno ispirato l’immagine del Flying Spaghetti Monster, dio di una religione parodistica, il Pastafarianesimo, creata per protestare nel 2005 contro la decisione del consiglio per l’istruzione del Kansas, di insegnare il creazionismo affiancato all’evoluzionismo nei corsi di scienze. Il Mostro di Spaghetti Volante è rappresentato come una massa di spaghetti con due tentacoli dotati di occhi, due polpette e delle “appendici pastose”. I seguaci si fanno quindi chiamare “Pastafariani” giocando sul termine Rastafariani e rivendicano di essere stati toccati da una “Sua Spaghettosa Appendice”.

Gli spaghetti hanno ispirato l’immagine del Flying Spaghetti Monster, dio di una religione parodistica, il Pastafarianesimo, creata per protestare nel 2005 contro la decisione del consiglio per l’istruzione del Kansas, di insegnare il creazionismo affiancato all’evoluzionismo nei corsi di scienze. Il Mostro di Spaghetti Volante è rappresentato come una massa di spaghetti con due tentacoli dotati di occhi, due polpette e delle “appendici pastose”. I seguaci si fanno quindi chiamare “Pastafariani” giocando sul termine Rastafariani e rivendicano di essere stati toccati da una “Sua Spaghettosa Appendice”.