dragon

Il drago è una creatura mitico-leggendaria dai tratti solitamente serpentini o comunque affini ai rettili, ed è presente nell’immaginario collettivo di tutte le culture, in quelle occidentali come essere malefico portatore di morte e distruzione, in quella orientale come creatura portatrice di fortuna e bontà. Il termine deriva dal latino, a sua volta proveniente dal greco con il significato di serpente. L’etimologia del termine è stata spesso discussa: connesso col verbo δέρϰεσθαι (dèrkesthai) “guardare”, probabilmente in connessione ai poteri legati allo sguardo di queste bestie o alla loro presunta vista acutissima. Nel sanscrito e nell’indiano antico: dragh-ayami, allungare.

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Tavola acquerellata di Ulisse Aldrovandi raffigurante un drago alato. Aldrovandi non pensava che mostri e draghi fossero animali fantastici; era quindi logico per lui includerli nella rappresentazione enciclopedica della natura.  (Credit: Biblioteca Universitaria di Bologna)

Tavola acquerellata di Ulisse Aldrovandi raffigurante un drago alato. Aldrovandi non pensava che mostri e draghi fossero animali fantastici; era quindi logico per lui includerli nella rappresentazione enciclopedica della natura.
(Credit: Biblioteca Universitaria di Bologna)

San Michele e un angelo mentre combattono contro una Viverna (autore sconosciuto) 1448
La viverna è una creatura leggendaria, rappresentata come un rettile alato, simile al drago della tradizione europea (pur essendo una razza distinta), differendo per l’assenza delle zampe anteriori. Solitamente non soffia fuoco (ma vi sono numerose eccezioni) ed è solitamente di dimensioni non troppo grandi. Caratteristica peculiare è la presenza di un uncino o un pungiglione all’estremità della coda, capace - in alcuni rami delle leggende - di iniettare veleno mortale o paralizzante. Tradizionalmente hanno intelligenza e comportamento simili a quelli dei gatti: durante il medioevo erano considerati il tipo di creatura più utile per la stregoneria, per la loro affinità con gli incantesimi. Presenti anche nella mitologia africana, dove sono considerate presagio di sventura, si crede tradizionalmente che si nutrano di elefanti, rinoceronti, ippopotami o occasionalmente gruppi di nomadi umani.

San Michele e un angelo mentre combattono contro una Viverna (autore sconosciuto) 1448

La viverna è una creatura leggendaria, rappresentata come un rettile alato, simile al drago della tradizione europea (pur essendo una razza distinta), differendo per l’assenza delle zampe anteriori. Solitamente non soffia fuoco (ma vi sono numerose eccezioni) ed è solitamente di dimensioni non troppo grandi. Caratteristica peculiare è la presenza di un uncino o un pungiglione all’estremità della coda, capace - in alcuni rami delle leggende - di iniettare veleno mortale o paralizzante. Tradizionalmente hanno intelligenza e comportamento simili a quelli dei gatti: durante il medioevo erano considerati il tipo di creatura più utile per la stregoneria, per la loro affinità con gli incantesimi. Presenti anche nella mitologia africana, dove sono considerate presagio di sventura, si crede tradizionalmente che si nutrano di elefanti, rinoceronti, ippopotami o occasionalmente gruppi di nomadi umani.

Il Drago dell’Apocalisse con in groppa Babilonia la Grande. Il Drago dell’Apocalisse è un mostro mitologico, nominato al capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni e viene descritto come un grande drago rosso, con sette teste e dieci corna, e un diadema sopra ogni testa. Le corna generalmente sono considerate distribuite in tre possibili modi: quattro su una testa, sulle altre una; su tre teste due corna, sulle altre una; dieci su ogni testa, con forme diverse. Generalmente il Drago viene identificato con Satana.

Il Drago dell’Apocalisse con in groppa Babilonia la Grande.
Il Drago dell’Apocalisse è un mostro mitologico, nominato al capitolo 12 dell’Apocalisse di Giovanni e viene descritto come un grande drago rosso, con sette teste e dieci corna, e un diadema sopra ogni testa.
Le corna generalmente sono considerate distribuite in tre possibili modi:
quattro su una testa, sulle altre una;
su tre teste due corna, sulle altre una;
dieci su ogni testa, con forme diverse. Generalmente il Drago viene identificato con Satana.

San Michele e il drago è un dipinto a olio su tavola (31x27 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1505 circa e conservato nel Museo del Louvre a Parigi.

San Michele e il drago è un dipinto a olio su tavola (31x27 cm) di Raffaello Sanzio, databile al 1505 circa e conservato nel Museo del Louvre a Parigi.

"A dragon in a wagon" illustrato da Jhon Martin Gilbert - 1966

"A dragon in a wagon" illustrato da Jhon Martin Gilbert - 1966

San Giorgio e il drago è un dipinto a olio su tela (57×73 cm) di Paolo Uccello, databile al 1456 circa. L’opera ritrae il cavaliere san Giorgio mentre dall’alto del suo cavallo sta trafiggendo lo spaventoso drago che tiene legata la principessa da salvare, anche se sembra che sia lei a tenerlo al guinzaglio. In effetti, secondo la tradizione, il giovane cavaliere Giorgio, saputo dell’imminente sacrificio della principessa Silene che era stata consegnata al Drago, la tranquillizzò dicendole di non aver timore e di avvolgere la sua cintura al collo del drago, il quale, miracolosamente, prese a seguirla docilmente verso la città, dove poi San Giorgio lo uccise.

San Giorgio e il drago è un dipinto a olio su tela (57×73 cm) di Paolo Uccello, databile al 1456 circa. L’opera ritrae il cavaliere san Giorgio mentre dall’alto del suo cavallo sta trafiggendo lo spaventoso drago che tiene legata la principessa da salvare, anche se sembra che sia lei a tenerlo al guinzaglio. In effetti, secondo la tradizione, il giovane cavaliere Giorgio, saputo dell’imminente sacrificio della principessa Silene che era stata consegnata al Drago, la tranquillizzò dicendole di non aver timore e di avvolgere la sua cintura al collo del drago, il quale, miracolosamente, prese a seguirla docilmente verso la città, dove poi San Giorgio lo uccise.

Ulisse Aldrovandi (Bologna, 11 settembre 1522 – Bologna, 4 maggio 1605), è stato un naturalista, botanico ed entomologo italiano, realizzatore di uno dei primi musei di storia naturale, studioso delle diversità del mondo vivente, esploratore che, negli ultimi decenni del Cinquecento e fino ai primi del Seicento, si impose come una delle maggiori figure della scienza, nonché guida e riferimento per i naturalisti italiani contemporanei.

Ulisse Aldrovandi (Bologna, 11 settembre 1522 – Bologna, 4 maggio 1605), è stato un naturalista, botanico ed entomologo italiano, realizzatore di uno dei primi musei di storia naturale, studioso delle diversità del mondo vivente, esploratore che, negli ultimi decenni del Cinquecento e fino ai primi del Seicento, si impose come una delle maggiori figure della scienza, nonché guida e riferimento per i naturalisti italiani contemporanei.

(Hans) Sebald (1500-1550): Hercules slaying the Hydra, 1545
Nella mitologia greca l’Idra di Lerna o Idra è un mostro con nove teste a forma di serpente, nato da Tifone ed Echidna, come Cerbero, Ortro, la Sfinge e la Chimera. Viveva insieme al mostro Carcino. Aveva nove teste di serpente, di cui la centrale era immortale. Secondo altre versioni tuttavia ne aveva 50 e tutte d’oro. Il corpo era di un drago gigantesco e senza ali, anche se alcuni le attribuivano un corpo di cane. Qualsiasi testa venisse tagliata, subito ne rispuntavano due. Il sangue e il fiato dell’Idra erano veleno mortale.

(Hans) Sebald (1500-1550): Hercules slaying the Hydra, 1545

Nella mitologia greca l’Idra di Lerna o Idra è un mostro con nove teste a forma di serpente, nato da Tifone ed Echidna, come Cerbero, Ortro, la Sfinge e la Chimera. Viveva insieme al mostro Carcino. Aveva nove teste di serpente, di cui la centrale era immortale. Secondo altre versioni tuttavia ne aveva 50 e tutte d’oro. Il corpo era di un drago gigantesco e senza ali, anche se alcuni le attribuivano un corpo di cane. Qualsiasi testa venisse tagliata, subito ne rispuntavano due. Il sangue e il fiato dell’Idra erano veleno mortale.

Delacroix, Eugène - Apollo Slays Python (detail) - 1850
Pitone è una figura della mitologia greca. Era un drago-serpente di dimensioni impressionanti, figlio di Gea, prodotto dal fango della terra dopo il Diluvio Universale. Custodiva l’Oracolo di Delfi. Morì in seguito ad un epico combattimento contro Apollo che, per questo, si impossessò dell’oracolo e diede alla sacerdotessa il nome di “Pizia” (Pitonessa).

Delacroix, Eugène - Apollo Slays Python (detail) - 1850

Pitone è una figura della mitologia greca. Era un drago-serpente di dimensioni impressionanti, figlio di Gea, prodotto dal fango della terra dopo il Diluvio Universale. Custodiva l’Oracolo di Delfi. Morì in seguito ad un epico combattimento contro Apollo che, per questo, si impossessò dell’oracolo e diede alla sacerdotessa il nome di “Pizia” (Pitonessa).