dondolando

L’altalena è un tipico gioco da giardino basato su un movimento oscillatorio. Chi siede sull’altalena la può muovere in due modi: tramite spinte delle gambe sul terreno oppure facendo oscillare queste ultime in prossimità degli estremi dell’angolo di oscillazione. L’angolo di regime è scelto in modo arbitrario da chi sta utilizzando l’altalena. Una volta raggiunto è sufficiente una piccola forza per compensare l’attrito dell’aria e dei sostegni rigidi.

Colour plate in Hans Andersen’s fairy tales (1913) London: Constable. (1913)

(Slovenia 1959)
Altalena oscillante: gioco in cui si sta seduti o in piedi su una tavola o un sedile che, appeso a due funi, viene fatto oscillare. Ogni cosa che oscilla, dondola. Alternarsi di vicende; condizione dubbia, incerta: un’altalena di speranze e di timori.

(Slovenia 1959)

Altalena oscillante: gioco in cui si sta seduti o in piedi su una tavola o un sedile che, appeso a due funi, viene fatto oscillare.
Ogni cosa che oscilla, dondola. Alternarsi di vicende; condizione dubbia, incerta: un’altalena di speranze e di timori.

Altalena basculante: gioco in cui due persone, sedute alle due estremità di una tavola in bilico su un fulcro, si sollevano e si abbassano alternativamente.
Due ragazze su un’altalena improvvisata in una spiaggia inglese, nell’aprile del 1930. (Topical Press Agency/Getty Images)

Altalena basculante: gioco in cui due persone, sedute alle due estremità di una tavola in bilico su un fulcro, si sollevano e si abbassano alternativamente.

Due ragazze su un’altalena improvvisata in una spiaggia inglese, nell’aprile del 1930. (Topical Press Agency/Getty Images)

E’ naturale spingere l’altalena con un periodo coincidente con quello di oscillazione dell’altalena. In questo modo, con piccole quantità di forza superiori a quelle di attrito, si riesce a aumentare in modo considerevole l’angolo di oscillazione.

E’ naturale spingere l’altalena con un periodo coincidente con quello di oscillazione dell’altalena. In questo modo, con piccole quantità di forza superiori a quelle di attrito, si riesce a aumentare in modo considerevole l’angolo di oscillazione.

(Germania 1960)
dondolare dal latino deundulare (der. di unda «onda»), con accostamento onomatopeico a don1. Mandare in qua e in là una cosa sospesa, o che stia in bilico o abbia un solo punto d’appoggio2. Muoversi in qua e in là con moto oscillatorio

(Germania 1960)

dondolare dal latino deundulare (der. di unda «onda»), con accostamento onomatopeico a don
1. Mandare in qua e in là una cosa sospesa, o che stia in bilico o abbia un solo punto d’appoggio
2. Muoversi in qua e in là con moto oscillatorio

(Lipsia 1952)
Altalenare: oscillare su un’altalena / Barcamenarsi tra idee opposte
dondolare - Fig., di persona, consumare il tempo senza far nulla, oziare - “passa le giornate a dondolarsi”

(Lipsia 1952)

Altalenare: oscillare su un’altalena / Barcamenarsi tra idee opposte

dondolare - Fig., di persona, consumare il tempo senza far nulla, oziare - “passa le giornate a dondolarsi”

Immagine tratta dal libro: Yambo, “Tutto di tutto”, Milano, Vallardi, 1944, p. 234, con illustrazioni dell’autore. Yambo è lo pseudonimo di Enrico Novelli (1876-1943), scrittore, illustratore di libri, riviste, giornali a fumetti, autore di lavori teatrali e cinematografici.

Immagine tratta dal libro: Yambo, “Tutto di tutto”, Milano, Vallardi, 1944, p. 234, con illustrazioni dell’autore. Yambo è lo pseudonimo di Enrico Novelli (1876-1943), scrittore, illustratore di libri, riviste, giornali a fumetti, autore di lavori teatrali e cinematografici.

(Gran Bretagna 1944)
Avanti e indietro sull’altalena, spingo le braccia, le gambe e la schiena, guardo il mondo che fa su e giù, prima è qua poi non c’è più.

(Gran Bretagna 1944)

Avanti e indietro sull’altalena,
spingo le braccia, le gambe e la schiena,
guardo il mondo che fa su e giù,
prima è qua poi non c’è più.

(1911)
Ma erano le altalene, proprio loro, quelle che a lui piacevano di più. I piccioni, le case, il sole d’oro, i cani, i vecchi, i pali, il cielo blu, ciò che vedeva intorno, tutto in coro, dondolava nel giorno in su e in giù: mentre su e giù, come una rima ottava, in altalena il bimbo dondolava…
(Bruno Tognolini)

(1911)

Ma erano le altalene, proprio loro,
quelle che a lui piacevano di più.
I piccioni, le case, il sole d’oro,
i cani, i vecchi, i pali, il cielo blu,
ciò che vedeva intorno, tutto in coro,
dondolava nel giorno in su e in giù:
mentre su e giù, come una rima ottava,
in altalena il bimbo dondolava…

(Bruno Tognolini)

Bambini danesi, in un freddo inverno, giocano sulle altalene di un parco giochi di Odense. 1957
… è un volo luminoso come un vetro, un volo come un vento, un doppio volo. Tu parti in alto e dopo qualche metro… ti fermi, indugi lì un istante solo sospeso in aria… e via: ritorni indietro, volando ma all’ingiù, radente al suolo. E vai e torni, e quanti voli fai, che voli sempre ma non parti mai!
(Bruno Tognolini)

Bambini danesi, in un freddo inverno, giocano sulle altalene di un parco giochi di Odense. 1957

… è un volo luminoso come un vetro,
un volo come un vento, un doppio volo.
Tu parti in alto e dopo qualche metro…
ti fermi, indugi lì un istante solo
sospeso in aria… e via: ritorni indietro,
volando ma all’ingiù, radente al suolo.
E vai e torni, e quanti voli fai,
che voli sempre ma non parti mai!

(Bruno Tognolini)