CATALOGO
on the chair

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(Unidentified photographer - Stackback chairs -1955)

La sedia è un elemento di arredo utilizzato, per l’appunto, per sedersi. È costituita, nella forma classica, da un piano orizzontale (la “seduta”), delle gambe di sostenimento (in numero di quattro) e da uno schienale di appoggio. Così come la seduta o lo schienale possono assumere forme diverse (ma pur sempre legate, in genere, a condizionamenti di carattere ergonomico), le gambe possono essere anche in numero di tre, o, in contesti particolari, in numero di uno.

Per motivi ergonomici la seduta è convenzionalmente sollevata rispetto al pavimento di 45 cm (nel caso delle sedie da bar invece di 75 cm).

Erwin Blumenfeld - Nude on Coca Cola Chair  (1944)

Erwin Blumenfeld - Nude on Coca Cola Chair  (1944)

La sedia a sdraio è una greppina pieghevole, il cui schienale è reclinabile in varie inclinazioni e sulla quale è possibile assumere una posizione seduta o sdraiata, a piacere del fruitore. La greppina, anche detta cislonga o chaise longue, è una poltrona allungata dotata di un unico appoggio rialzato per la testa.
Modella su sedia a sdraio in tubo di alluminio e tessuto in nylon blu, a due posizioni, disegno di Julien Herbert, esposta alla Triennale di Milano, nella sezione del Canada. (1954)

La sedia a sdraio è una greppina pieghevole, il cui schienale è reclinabile in varie inclinazioni e sulla quale è possibile assumere una posizione seduta o sdraiata, a piacere del fruitore. La greppina, anche detta cislonga o chaise longue, è una poltrona allungata dotata di un unico appoggio rialzato per la testa.

Modella su sedia a sdraio in tubo di alluminio e tessuto in nylon blu, a due posizioni, disegno di Julien Herbert, esposta alla Triennale di Milano, nella sezione del Canada. (1954)


Stampa fotografica 17 x 23 cm. Le foto che compongono questa serie risalgono alla seconda metà degli Anni Cinquanta. Nel loro insieme forniscono una documentazione interessante sulle “nuove forme” degli arredi scolastici e dell’ambiente classe che andavano definendosi nella scuola italiana di quegli anni. Caratteristica peculiare di queste immagini è che mostrano, generalmente, gli ambienti classe e gli arredi, in un primo momento, “a sé” (anche nella forma di “still life”) e, in un secondo momento, con la presenza reale degli alunni che li “popolano” e li fanno vivere.

Stampa fotografica 17 x 23 cm. Le foto che compongono questa serie risalgono alla seconda metà degli Anni Cinquanta. Nel loro insieme forniscono una documentazione interessante sulle “nuove forme” degli arredi scolastici e dell’ambiente classe che andavano definendosi nella scuola italiana di quegli anni. Caratteristica peculiare di queste immagini è che mostrano, generalmente, gli ambienti classe e gli arredi, in un primo momento, “a sé” (anche nella forma di “still life”) e, in un secondo momento, con la presenza reale degli alunni che li “popolano” e li fanno vivere.

rocking chair
La sedia a dondolo è un particolare tipo di sedia, considerata tradizionalmente un’invenzione di Benjamin Franklin, che si distingue per la particolarità di potersi dondolare (ovvero di oscillare). Ciò che permette il movimento oscillatorio è la base, costituita da due archi che permettono una discreta rotazione.
Mark Twain relaxing on a porch in New Hampshire. (1905)

rocking chair

La sedia a dondolo è un particolare tipo di sedia, considerata tradizionalmente un’invenzione di Benjamin Franklin, che si distingue per la particolarità di potersi dondolare (ovvero di oscillare). Ciò che permette il movimento oscillatorio è la base, costituita da due archi che permettono una discreta rotazione.

Mark Twain relaxing on a porch in New Hampshire. (1905)

Michael Thonet (Boppard, 2 luglio 1796 – Vienna, 3 marzo 1871) è stato un ebanista austro-ungarico, uno dei protagonisti del design del periodo dell’epoca vittoriana. Nel 1830 iniziò esperimenti tecnici sulla curvatura del legno. La curvatura del legno tramite vapore consentiva forme sinuose ed eleganti pur mantenendo un aspetto delle superfici “pulito” e quindi combinava il classico al moderno in realizzazioni molto difficili da ottenere con i sistemi di lavorazione tradizionali. La n° 14 delle sue realizzazioni diede a Thonet e alla sua società molta notorietà; si tratta del più famoso modello prodotto dalla Thonet. Viene messo in produzione nel 1855, composto da soli sei pezzi assemblati (lo schienale e le gambe posteriori sono composti da un unico pezzo).
(pubblicità per una sedia Thonet)

Michael Thonet (Boppard, 2 luglio 1796 – Vienna, 3 marzo 1871) è stato un ebanista austro-ungarico, uno dei protagonisti del design del periodo dell’epoca vittoriana. Nel 1830 iniziò esperimenti tecnici sulla curvatura del legno. La curvatura del legno tramite vapore consentiva forme sinuose ed eleganti pur mantenendo un aspetto delle superfici “pulito” e quindi combinava il classico al moderno in realizzazioni molto difficili da ottenere con i sistemi di lavorazione tradizionali. La n° 14 delle sue realizzazioni diede a Thonet e alla sua società molta notorietà; si tratta del più famoso modello prodotto dalla Thonet. Viene messo in produzione nel 1855, composto da soli sei pezzi assemblati (lo schienale e le gambe posteriori sono composti da un unico pezzo).

(pubblicità per una sedia Thonet)

La sedia elettrica è uno strumento utilizzato in vari stati moderni per l’esecuzione delle condanne a morte. Inventata da Thomas Edison fu introdotta per la prima volta negli Stati Uniti d’America nel 1888. Negli Stati Uniti d’America, principali utilizzatori di questo strumento, è stata progressivamente sostituita dalla iniezione letale.

La sedia elettrica è uno strumento utilizzato in vari stati moderni per l’esecuzione delle condanne a morte. Inventata da Thomas Edison fu introdotta per la prima volta negli Stati Uniti d’America nel 1888. Negli Stati Uniti d’America, principali utilizzatori di questo strumento, è stata progressivamente sostituita dalla iniezione letale.

Foto anni cinquanta: donna taglia i capelli del bambino in un particolare salone di parrucchieri per piccoli a Bucarest, originale per i suoi muri riccamente ornati da disegni color pastello, e arredato con sedie fatte a forma di animali, così bizzarre da costituire un’attrazione per i bimbi.Bucarest (Romania) 1950

Foto anni cinquanta: donna taglia i capelli del bambino in un particolare salone di parrucchieri per piccoli a Bucarest, originale per i suoi muri riccamente ornati da disegni color pastello, e arredato con sedie fatte a forma di animali, così bizzarre da costituire un’attrazione per i bimbi.

Bucarest (Romania) 1950

Pauline Chase (20 Maggio 1885 - 15 marzo 1962) , standing on chair, holding rose. Bain News Service, publisher.

Pauline Chase (20 Maggio 1885 - 15 marzo 1962) , standing on chair, holding rose. Bain News Service, publisher.

Superleggera è una sedia progettata dal designer italiano Gio Ponti nel 1955 e prodotta dall’azienda italiana Cassina dal 1957. Si tratta di uno dei prodotti più noti del designer milanesee uno dei prodotti di disegno industriale più rilevanti del XX secolo; fa infatti parte della collezione permanente del Triennale Design Museum ed è stata esposta alla 4ª edizione di quest’ultimo: Le Fabbriche dei sogni.Per le sue caratteristiche e per le originali dimostrazioni che hanno accompagnato la sua presentazione al pubblico, la sedia è diventata un simbolo culturale e uno degli esempi più interessanti di tecnologia innovativa applicata all’arredamento. La sedia è stata comunque più volte definita dallo stesso progettista una “semplice sedia”.

Superleggera è una sedia progettata dal designer italiano Gio Ponti nel 1955 e prodotta dall’azienda italiana Cassina dal 1957. Si tratta di uno dei prodotti più noti del designer milanesee uno dei prodotti di disegno industriale più rilevanti del XX secolo; fa infatti parte della collezione permanente del Triennale Design Museum ed è stata esposta alla 4ª edizione di quest’ultimo: Le Fabbriche dei sogni.Per le sue caratteristiche e per le originali dimostrazioni che hanno accompagnato la sua presentazione al pubblico, la sedia è diventata un simbolo culturale e uno degli esempi più interessanti di tecnologia innovativa applicata all’arredamento. La sedia è stata comunque più volte definita dallo stesso progettista una “semplice sedia”.